Questo articolo proviene da
www.infocity.it
il network del giornalismo e della comunicazione
Copyright tutti i diritti riservati

Dai Blog ai "paid to write": ecco come guadagnare pubblicando online

di Gianluca Bianchini

Una guida aggiornata di un esperto, Gianluca Bianchini, per freelance in cerca di risorse utili per ottenere guadagni immediati: dai blog alle piattaforme organizzate fino ai social media

Di certo non fanno diventare ricchi, magari portano a maturare sì un nuovo stipendio ma alquanto modesto o al massimo ad arrotondare quello che si ha già, fatto sta però che le opportunità offerte dal web ai giornalisti o anche solo agli amanti della scrittura sono cresciute. Si va dai blog ai Paid to Write, dalle piattaforme per trovare lavoro ai social news. Visto che oggigiorno non è affatto semplice trovare un posto fisso e che spesso si lavora a commissione o su progetti, può essere opportuno indagare e approfondire queste nuove frontiere del lavoro, se si vuole evitare di ritrovarsi in difficoltà ogni qual volta si presenta improvvisa una nuova crisi economica. Incominciamo dai blog

I BLOG

Tutti sanno che cos’è un blog. È un particolare tipo di sito internet i cui contenuti vengono visualizzati in ordine cronologico e la cui gestione è affidata ad uno o a più blogger con l’inserimento di contenuti multimediali, in forma testuale o di post, simili ad articoli di giornale. Ma come si fa a guadagnare con un blog? È una domanda interessante, ma prima di spremerci le meningi per trovare una risposta è necessario porsi altre due domande: Che tipo di blog creare e come si fa a crearne uno? Rispondiamo alla prima.

Che tipo di blog creare.  Se fossimo dei giornalisti, professori o professionisti affermati, la risposta verrebbe dal nostro lavoro. Se il mio lavoro consiste nell’occuparmi di economia, va da sé che darò vita ad un blog che tratta di temi economici. Me se siamo agli inizi della nostra carriera, senza un campo di specializzazione ben definito, e vogliamo emergere dall’anonimato dovremo fare ricorso a idee nuove e originali. E queste idee nuove e originali magari le abbiamo già perché altro non sono che le nostre passioni o i nostri hobby: Un particolare tipo di tendenza musicale o di espressione letteraria e cinematografica, uno sport inusuale o l’innovazione tecnologia in uno o più settori. Una volta costruito il nostro blog, probabilmente non saremo seguiti da un pubblico numeroso, ma se ci si sappiamo fare,  richiameremo l’attenzione di nicchie ben disposte a seguirci. Passiamo ora alla seconda domanda.

Come si fa a creare un blog.  Innanzitutto cerchiamo di semplificarci la vita, vale a dire che per creare un blog non è necessario conoscere il linguaggio html, basta utilizzare le risorse in parte gratuite che la rete ci mette a disposizione. Le due risorse più importanti sono Google blogger e Wordpress.Volendo essere molto sintetici, si può dire che Google blogger, pur avendo molti aspetti positivi, è più indicato per gli utenti ancora inesperti, mentre Wordpress al contrario è consigliato agli utenti avanzati, soprattutto se l’idea è quella di avere un dominio personalizzato su proprio hosting. Infine, evitando i dettagli tecnici, mi limiterò a segnalare alcuni siti che forniscono spiegazioni dettagliate su come creare blog con queste due risorse messe a disposizione da internet:

Una volta proceduto con ordine, possiamo finalmente rispondere alla domanda che più ci interessa:

Come si fa a guadagnare con un blog. Il modo più efficace per guadagnare con un blog è quello di inserirci delle pubblicità. Per farlo basta registrarsi ad uno dei tanti sistemi pubblicitari disponibili su Internet che ci fornirà un codice HTML da inserire nel nostro blog. Il codice permette di analizzare il contenuto di un sito e di filtrare i messaggi pubblicitari ad esso corrispondenti. Il servizio più famoso è Google Adsense, non comporta vincoli o costi di attivazione e permette di guadagnare ad ogni visualizzazione o click sugli annunci pubblicitari inseriti. Altri servizi pubblicitari validi sono Tradedoubler e Bidvertiser. Una volta inserite le pubblicità nel blog, bisogna indurre gli internauti a cliccare. Lo si fa con una strategia volta non solo a proporre contenuti interessanti, ma anche ad amplificarne la portata tramite la segnalazione degli articoli del blog sui social news e la creazione di pagine ufficiali dedicate ad esso su tutti i principali social network. Allorquando saremo stati capaci di intercettare un pubblico interessato che fungerà da solida base di visitatori, allora anche le aziende incominceranno a chiederci dietro pagamento di postare pubblicità sui loro prodotti o magari di acquistare il nostro blog se lo ritengono appetibile. Infine, chiudo questo argomento segnalando un sito "storico" che approfondisce l'argomento dopo di che passerò a parlare di una nuova frontiera anche se controversa del guadagno online, i Paid to Write.

    http://goo.gl/agUeGA

PAID TO WRITE

La seconda opportunità di guadagno messa a disposizione da internet sono i Paid to Write, espressione che tradotta in italiano significa pagato per scrivere. Si tratta di un sistema che retribuisce gli articoli inseriti su blog, forum o siti per la condivisione di contenuti. Esistono due modalità di pagamento. Con la prima il gestore del sito paga una quota fissa per ogni articolo e in base alla loro capacità di attrarre visitatori. con la seconda, definita revenue sharing e che implica l’utilizzo di Google Adsense, ci viene corrisposta una percentuale variabile (di solito oscillante fra il 50 e il 100%) dei click che i visitatori effettueranno sui nostri banner. Diamo un’occhiata ad alcuni siti di Pay to Write:

Ne ho inseriti diversi perché ognuno di questi siti propone delle modalità di pagamento differenti seppure rientranti nelle categorie sopracitate, cosicché lascio liberi i lettori di decidere qual è quello più adatto a loro. Purtroppo stando alle testimonianza raccolte, e qui emerge l’aspetto controverso, i margini di guadagno sono piuttosto bassi e quindi è meglio rivolgere la nostra attenzione a delle opportunità di guadagno che potrebbero rivelarsi molto più concrete e soddisfacenti. Sto parlando delle piattaforme di lavoro.


LE PIATTAFORME PER TROVARE LAVORO

le nuove piattaforme per trovare lavoro non sono i soliti portali dove l’utente inserendo un curriculum vitae si rende visibile alle aziende e allo stesso tempo può inoltrare delle candidature. No, il meccanismo è diverso. Prendiamo come esempio la più famosa di queste nuove piattaforme, Freelancer.com (https://goo.gl/52zEVa). Qui, oltre ad inserire il nostro  profilo e le  competenze che lo definiscono, si entra in competizione con altri utenti per ottenere l’assegnazione di un lavoro o progetto di lavoro. In pratica funziona un po’ come eBay, e proprio come in un’asta si fa un’offerta per l’assegnazione di un progetto che comunque, in base a un prezzo medio di riferimento, ha un budget minimo e massimo. In questo modo si evita che i competitor alzino troppo i prezzi e soprattutto tramite un indice di valutazione dei  profili si dà modo all’inserzionista di capire quanto affidabile sia il suo interlocutore. Freelancer ospita tre macroaree di competenze che sono compatibili con i professionisti della scrittura: Writing & Content, Design, Media & Architecture, Translation and Languages. Altre piattaforme sono:


        >UPWORK: https://goo.gl/tHMIic

Infine, chiudiamo parlando dell’attività in assoluto meno redditizia, ma non per questo meno importante, i social news.

I SOCIAL NEWS

I servizi di social news consento non solo di pubblicare articoli ma anche di segnalarli più volte senza costringere l’autore a riscriverli di continuo. Questa aspetto li differenzia da altri siti che al contrario esigono che le notizie siano originali e non pubblicate in altre pagine web. E si tratta di un aspetto molto importante perché se si desidera tramite un’ampia circolazione delle notizie attirare il pubblico degli internauti verso il nostro blog, rappresenta uno strumento davvero molto utile. Alcuni siti di social news adottano criteri meritocratici, vale a dire che l’articolo va sull’homepage se votata da un numero sufficiente di persone, altri invece un mero criterio cronologico. Inoltre, può anche capitare di imbattersi in siti che sono sia Paid to Write sia Social news. Vediamone alcuni:

Una volta terminato il nostro viaggio nelle nuove frontiere del lavoro online, non mi resta che esporre la mia personale opinione.

CONCLUSIONI

Il blog è lo strumento più utile per cercare di guadagnare sul web con la scrittura e soprattutto permette di esprimere dei contenuti più solidi rispetto a semplici articoli pubblicati sui siti Pay to Write e Social News che è bene ricordarlo, pur offrendo bassi se non bassissimi margini di guadagno, fungono comunque da potente cassa di risonanza. Anche le piattaforme per trovare lavoro sono strumenti utili per guadagnare, i progetti, prendendo ad esempio il caso di Freelancer, hanno sì un valore medio di 150 € ma se si effettua una registrazione a pagamento non esistono limiti al numero di lavori che si possono eseguire.

Grazie per avermi seguito e buon lavoro a tutti

(inserito il 02/11/2023)